Stud poker: ovvero il poker che nasce negli anni Settanta

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Lo stud poker ovvero il seven-card stud nasce nei primi anni Settanta sostituendo il più classico poker a cinque carte ovvero il draw poker. Lo stud poker ha un carattere vigorosamente innovativo che consiste principalmente nel dare parte delle carte di ogni giocatore scoperte, dando la possibilità agli altri concorrenti del tavolo, ovvero ai propri rivali, di fare calcoli e ragionare sul tipo di combinazione dell’avversario, così da rendere questo gioco uno vero e proprio “strizza cervelli”.

Negli anni ‘80 lo stud poker viene sostituito dal più spettacolare texas holdem, ma non può sicuramente considerarsi un gioco morto, prova ne sono le migliaia di giocatori che in tutto il mondo giocano allo stud poker e alle sue variabili, come per esempio la nostra teresina.

Un gioco di carte come lo stud poker attiva il cervello al massimo, soprattutto se si gioca in molti concorrenti, il gioco si fa duro e la mente deve dare il massimo per calcolare le decine di combinazioni che potrebbero avere gli avversari: il famoso motto “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” si addice in pieno a questo emozionante tipo di poker.

Al seven-card stud o più semplicemente allo stud poker si gioca dai due agli otto giocatori, ai quali vengono consegnate sette carte ciascuno, di cui tre coperte e quattro scoperte, con le quali ogni concorrente forma la combinazione migliore. Nello stud poker le puntate sono cinque e iniziano dopo che il mazziere ha distribuito le prime tre carte a ciascuno dei partecipanti e avvengono dopo ogni carta successiva dispensata. Si può decidere se passare la mano o andare avanti fino in fondo e misurarsi con la combinazione degli altri concorrenti, naturalmente vince chi ha la mano migliore. Se non avete paura di usare troppo il cervello, lo stud poker è il gioco che fa per voi.

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